Cos’è un atto di precetto e cosa cambia con la Riforma Cartabia

Picture of Elisa Boreatti
Condividi con
LinkedIn
Email
Print

INDICE DEI CONTENUTI
1. Cos’è un atto di precetto
2. Come avviene la notifica e cosa contiene l’atto di precetto
3. Cosa succede dopo la notifica di un atto di precetto: tutte le tempistiche
4. Cosa succede se non si paga un atto di precetto
5. Opposizione all’atto di precetto: quali sono le modalità e le tempistiche
6. Opposizione all’atto di precetto: Come il nostro studio legale può aiutarti
7. Quando perde di efficacia il precetto


ASCOLTA L’INTRODUZIONE


Cos’è un atto di precetto

Il precetto è l’atto con il quale il creditore intima al proprio debitore di adempiere in suo favore l’obbligo contenuto nel titolo esecutivo, dandogli avviso che in caso di mancato adempimento, procederà ad esecuzione forzata nei suoi confronti.

Ricordiamo che il titolo esecutivo è l’atto ove è contenuto l’accertamento dell’esistenza del diritto di credito. Infatti l’art. 474 c.p.c. stabilisce che il titolo esecutivo ha ad oggetto un diritto certo, liquido ed esigibileove per “certo” si intende un diritto di credito determinato o determinabile in virtù degli elementi forniti dal titolo stesso; per “liquido” quando il credito ha ad oggetto una somma in denaro o cose quantificabili in modo determinato; per “esigibile”  quando il diritto può essere fatto valere in giudizio.

Esempi di titolo esecutivo non sono solo lsentenza o il decreto ingiuntivo, ma anche lscrittura privata autenticata, l’assegno o  la cambiale.

Con il precetto quindi il creditore:

  • rende attuale il suo credito comprendendo anche le spese che ha sostenuto  per e dopo l’emissione del decreto ingiuntivo;
  • intima il debitore a provvedere al pagamento spontaneo nel termine di 10 giorni trascorsi i quali il creditore è legittimato ad avviare il pignoramento.

Ecco perché è qualificato come un atto stragiudiziale che precede la fase dell’esecuzione.

Come avviene la notifica e cosa contiene l’atto di precetto

Il legislatore ha dato una indicazione tassativa di quello che è il contenuto dell’atto di precetto e lo ha fatto nell’articolo 480 codice di procedura civile. In particolare è necessario che il creditore indichi, a pena di nullità dello stesso:

  • Le parti.
  • La data di notifica del titolo esecutivo quando è avvenuta separatamente o la trascrizione integrale del titolo.
  • L’intimazione di pagamento nel termine di dieci giorni dalla notifica con l’avvertimento che in difetto si procede ad esecuzione forzata.
  • L’avvertimento che il debitore può con l’ausilio di un Organismo di composizione della crisi o di un professionista nominato dal giudice, porre rimedio alla sua situazione di sovraindebitamento.
  • La sottoscrizione dell’atto che potrebbe essere fatta anche dal creditore personalmente.

Il precetto, completo dei contenuti sopra descritti, deve essere notificato al debitore, insieme o in un momento successivo al titolo esecutivo quale può essere il decreto ingiuntivo o la sentenza. L’importante è che la notifica sia fatta al debitore personalmente se persona fisica o presso la sede legale, se è una persona giuridica. Va però detto che a seguito della novità introdotte dalla Riforma Cartabia oggi la notifica deve essere fatta via all’indirizzo pec di quest’ultima.

Cosa succede dopo la notifica di un atto di precetto: tutte le tempistiche

Eseguita la notifica il creditore ha un ulteriore onere, ossia quello di iniziare l’esecuzione nel termine di 90 giorni trascorsi i quali tecnicamente si dice che “il precetto è perento”. In tale ipotesi il creditore per procedere con l’esecuzione deve provvedere a notificare un “atto di precetto in rinnovazione”.

Va sottolineato un aspetto ossia che il termine di 90 giorni non è soggetto alla così detta sospensione feriale dei termini con la conseguenza che viene ricompreso nel computo anche il periodo che intercorre tra il 1 agosto e il 30 agosto.

Nel periodo successivo alla notifica, è intervenuta la Riforma Cartabia apportando delle modifiche.

In particolare, a differenza di quanto accadeva nel passato, ha previsto che il termine di 90 giorni durante il quale è efficace il precetto esecutivo, può essere sospeso nel caso in cui il creditore presenti un’istanza per la ricerca dei beni da pignorare attraverso la modalità telematica. Possibilità questa prevista dall’articolo 492 bis codice di procedura civile.

Cosa succede se non si paga un atto di precetto

Ricevuta la notifica dell’atto di precetto, il debitore ha la possibilità di pagare spontaneamente nel termine di 10 giorni o in quello stesso termine può prendere contatto con il creditore per addivenire ad una definizione della sua posizione debitoria.

Se questo non dovesse accadere, il creditore come si diceva ha 90 giorni di tempo per avviare l’azione esecutiva e quindi notificare un atto di pignoramento mobiliare, presso terzi o immobiliare.

Opposizione all’atto di precetto: quali sono le modalità e le tempistiche

Opposizione all’esecuzione

Ricevuto l’atto di precetto il debitore può anche ritenere che la somma ivi indicata non sia dovuta.

Per contestare il fondamento del diritto del creditore all’esecuzione o l’importo del credito richiesto, il debitore ricevuta la notifica del precetto deve avviare la cosidetta “opposizione ai sensi dell’articolo 615 del Codice di Procedura Civile”.

Con l’opposizione all’esecuzione il debitore si oppone alle ragioni del diritto del creditore e, quindi, alla validità del titolo esecutivo. 

Opposizione all’atto esecutivo

L’articolo 617 del Codice di Procedura Civile prevede la possibilità per il debitore di opporsi agli atti esecutivi, inclusi il titolo esecutivo e il precetto, focalizzandosi in particolare sulle irregolarità formali.

L’opposizione a precetto rappresenta lo strumento legale concesso al debitore al quale è stato intimato l’adempimento tramite il precetto stesso. Questo meccanismo permette di avviare un processo di verifica per stabilire l’illegittimità o l’inesistenza, sia dal punto di vista formale che sostanziale, del diritto perseguito dal creditore attraverso l’esecuzione forzata. In questo caso l’opposizione agli atti esecutivi va fatta entro 20 giorni dalla ricezione del precetto.

Un esempio di irregolarità formale si ha nel caso in cui nel precetto non sia indicato il termine di 10 giorni perché il debitore possa adempiere spontaneamente.

Problemi di debiti: perché è importante farsi assistere da un avvocato
per la gestione del sovraindebitamento.

Opposizione all’atto di precetto: come il nostro studio legale può aiutarti

Quando si riceve un atto di precetto, il primo passo è verificare che la sua notifica sia avvenuta in modo conforme alle normative legali specifiche. Se la notifica presenta irregolarità, potrebbero sorgere le condizioni per presentare eccezioni legate alle procedure adottate. Successivamente, è essenziale analizzare in dettaglio la legittimità della pretesa avanzata attraverso il precetto, valutando se il debito richiesto è fondato, se sia già stato parzialmente o totalmente estinto, o se esistano valide ragioni per impugnare la richiesta. In questo contesto, lo Studio Legale Associato Boreatti & Colangelo si pone come un punto di riferimento fondamentale: grazie alla nostra profonda esperienza e specializzazione, possiamo offrirti una consulenza mirata e assisterti nel valutare tutte le possibili vie d’azione. In caso di convincimento circa l’infondatezza della richiesta di pagamento, lo Studio Legale Associato Boreatti & Colangelo può avanzare per tuo conto un’opposizione davanti all’autorità giudiziaria competente. Dal momento che vi sono dei termini che il codice di procedura prevede per presentare l’opposizione, è importante rivolgersi tempestivamente ad un professionista per esaminare la situazione e agire nel modo più adeguato ed efficace possibile.

Quando perde di efficacia il precetto

Il precetto perde efficacia trascorsi 90 giorni dalla sua notifica. In tal caso come si diceva è necessario che il creditore proceda alla notifica di “atto di precetto in rinnovazione”. Qualora il creditore procedesse all’esecuzione in forza di un decreto perento, potrebbe essere motivo di opposizione da parte del debitore.

LA NOSTRA CONSULENZA SU SOVRAINDEBITAMENTO

Richiedi la nostra consulenza

Naviga tra gli articoli che trattano argomenti simili

CATEGORIE

Sei in un soggetto sovraindebitato?
Risolvi la tua situazione!

Compila il modulo per richiedere una consulenza gratuita e senza impegno.

[*] campo obbligatorio

ISCRIVITI AL NOSTRO GRUPPO “Come fare per non morire più di debiti?”

SCOPRI DI Più