Debiti Agenzia delle Entrate Riscossione: risponde il coniuge in separazione dei beni?

Elisa Boreatti
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INDICE DEI CONTENUTI
1. Cosa sono i debiti ex Equitalia e oggi Agenzia delle Entrate Riscossione
2. Cosa si intende per comunione di beni
3. Cosa si intende per separazione dei beni
4. Cosa succede in caso di debiti ex Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate Riscossione, quando c’è una separazione dei beni
5. Ruolo dell’avvocato nella preparazione della documentazione per un decreto ingiuntivo
6. Cosa succede in caso di debiti ex Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate Riscossione, quando c’è una comunione dei beni
7. Debiti ex Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate Riscossione, cosa succede quando il coniuge è separato
8. Debiti Equitalia: cosa succede per i debiti contratti prima del matrimonio
9. Debiti ex Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate Riscossione, come tutelarsi dai debiti di un coniuge


ASCOLTA L’INTRODUZIONE


Cosa sono i debiti ex Equitalia e oggi Agenzia delle Entrate Riscossione

Equitalia era una società italiana incaricata alla riscossione dei tributi su tutto il territorio nazionale, ad eccezione della Sicilia. A questa società partecipavano Agenzia delle Entrate e INPS.

Dal primo luglio 2017 Equitalia non esiste più (ad eccezion fatta di Equitalia Giustizia) ed è stata sostituita da Agenzia delle Entrate Riscossione alla quale è subentrata in tutti i rapporti attivi, passivi e processuali.

Agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) è l’ente pubblico economico deputato all’esazione a livello nazionale dei tributi locali e delle tasse che il contribuente non versa allo Stato, alla Regione o al comune in cui risiede.

Ader notifica le cartelle di pagamento che possono contenere anche debiti di diversa natura (ad esempio bollo auto non pagati, sanzioni amministrative, imposte sulla casa, imposte sui redditi, etc.).

Cosa si intende per comunione di beni

La comunione dei beni è un regime patrimoniale che regola le relazioni economiche tra i coniugi durante il matrimonio. In Italia, se non diversamente specificato nel momento in cui viene contratto il matrimonio, è il regime predefinito. In questo regime, tutti i beni acquisiti dai coniugi durante il matrimonio, ad eccezione di quelli personali (come i beni ereditati o ricevuti come donazione), sono considerati di proprietà comune. Questo include redditi da lavoro, profitti da attività commerciali e beni acquistati con questi redditi.

In caso di divorzio o morte, i beni in comunione sono divisi equamente tra i coniugi o tra il coniuge superstite e gli eredi del coniuge deceduto. È importante notare che i coniugi possono scegliere di escludere o includere specifici beni dalla comunione attraverso un contratto di matrimonio. Inoltre, alcuni beni, come i beni personali, rimangono di proprietà individuale anche in regime di comunione dei beni.

Nell’ambito di questo regime, se uno dei coniugi contrae dei debiti durante il matrimonio, questi possono essere considerati debiti della comunione e, pertanto, entrambi i coniugi sono ritenuti responsabili.

Cosa si intende per separazione dei beni

La separazione dei beni è il regime patrimoniale della famiglia in virtù del quale ciascun coniuge conserva la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio. Detto in altri termini con questo regime patrimoniale ogni coniuge  mantiene il possesso, il controllo e la gestione dei propri beni.

La separazione dei beni opera solo in presenza di apposita scelta in tal senso da parte dei coniugi che può essere avvenire:

  • al momento del matrimonio, mediante dichiarazione inserita nell’atto di celebrazione del matrimonio;
  • in qualsiasi momento successivo al matrimonio, mediante la stipula di una convenzione matrimoniale (un vero e proprio contratto);
  • ulteriore effetto dell’adozione di questo regime è che i coniugi non sono responsabili dei debiti dell’altro coniuge.

Questo è valido a meno che non ci sia un accordo scritto di garanzia

Problemi di debiti: perché è importante farsi assistere da un avvocato
per la gestione del sovraindebitamento.

Cosa succede in caso di debiti ex Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate Riscossione, quando c’è una separazione dei beni

Ebbene in tal caso detto ente, al pari di ogni altro creditore, può soddisfarsi solo sui beni del coniuge che è suo debitore, senza possibilità di aggredire i beni dell’altro coniuge.

Ruolo dell’avvocato nella preparazione della documentazione per un decreto ingiuntivo

Il ruolo dell’avvocato è essenziale nella predisposizione del ricorso monitorio. Come si è visto sopra, infatti, per i crediti che superano i 1.100,00 euro l’assistenza tecnica è necessaria.

Cosa succede in caso di debiti ex Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate Riscossione, quando c’è una comunione dei beni

I creditori possono rivalersi sui beni della comunione quando il coniuge non ha pagato delle somme di denaro dovute per contratti che ha concluso separatamente, ma comunque sempre nell’interesse della famiglia, oppure quando entrambi i coniugi hanno concluso il contratto sempre per la medesima finalità.

Debiti ex Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate Riscossione, cosa succede quando il coniuge è separato

In caso di separazione o di divorzio la legge art.194 del cod. civile è necessario fare un distinguo a seconda che i coniugi abbiano adottato un regime patrimoniale di comunione legale o di separazione legale dei beni.

Nel primo caso gli stessi procederanno a dividersi in parti uguali non solo i beni acquistati durante il matrimonio, ma anche i debiti che hanno parimenti contratto che per l’appunto dovranno essere pagati da entrambi.

Se poi uno dei due ex coniugi non è in grado di provvedere al pagamento i creditori hanno la facoltà di richiedere il pagamento dell’intero debito indistintamente all’uno o all’altro coniuge.

In sostanza, prevale sempre il principio della responsabilità solidale, secondo cui entrambi i coniugi saranno chiamati a pagare congiuntamente i propri debiti anche dopo la sentenza del giudice che dichiara la separazione o il divorzio.

In caso di insolvenza di uno dei due coniugi, la banca ha facoltà di aggredire legalmente entrambi i soggetti sino al soddisfacimento dell’intero credito.

Se il regime adottato, invece, è quello della separazione di beni tanto gli acquisti quanto i debiti rimangono sempre separati.

In tal caso, infatti, per lo stesso principio per cui i beni rimangono di proprietà esclusiva del coniuge che li ha acquistati sia durante sia dopo il matrimonio, i debiti vengono contratti in origine, ovvero solo a nome di uno dei due coniugi e dunque ne risponderà solo ed esclusivamente il soggetto interessato sia durante il matrimonio, sia a maggior ragione in caso di separazione o divorzio.

Questo discorso vale non solo per i debiti personali, ma anche per quelli contratti nell’interesse della famiglia. Diversa è la situazione se i coniugi hanno sottoscritto entrambi un contratto in qualità di cointestatari oppure l’uno in qualità di garante dell’altro, varranno di nuovo le regole sulla responsabilità solidale.

Debiti Equitalia: cosa succede per i debiti contratti prima del matrimonio

I debiti contratti prima del matrimonio non entrano in comunione. Questo significa che le obbligazioni precedenti alle nozze restano personali, così come i beni acquisiti prima del matrimonio.

Debiti ex Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate Riscossione, come tutelarsi dai debiti di un coniuge

Dalla discussione precedente emerge chiaramente l’importanza, nel contesto dei debiti familiari, di comprendere non solo il regime patrimoniale scelto dalla coppia, ma anche la specifica natura del debito, il periodo in cui è stato contratto e il motivo dell’obbligazione. È cruciale determinare se il debito sia stato assunto per esigenze personali di uno dei coniugi o per necessità legate al sostentamento familiare.

Questa distinzione è fondamentale per il coniuge che, magari senza preavviso, si ritrova a dover affrontare una richiesta di pagamento da parte dell’agenzia delle entrate riscossione: avere chiarezza su questi aspetti gli permetterà di capire se è tenuto a rispondere anche per i debiti contratti dall’altro coniuge.

Altra cosa da non sottovalutare quando il debito è contratto da un solo coniuge è poi la eventuale cointestazione del bene. Una tale situazione, infatti, legittima Agenzia delle Entrate Riscossione a pignorarlo, seppure nel limite del 50%, e questo a prescindere dall’eventuale regime patrimoniale della separazione.

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