LA SENTENZA: Il figlio adottivo? Non sempre ha diritto a conoscere il suo passato

Elisa Boreatti

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Emblematico il caso di una donna di Genova, che non potrà conoscere le generalità della madre né quelle dei fratelli biologici.

 

Nel 2017 una donna, nata nel 1958, viene a conoscenza, in maniera fortuita, di essere stata adottata.

 

La donna si rivolge a un avvocato è presenta un ricorso (ex art 28, comma 5, l.n.184/839) per ottenere l’autorizzazione ad accedere a tutte le informazioni inerenti la propria origine, nonché l’identità dei propri genitori biologici e, in particolare, quella della propria madre.

Dalla documentazione raccolta emerge che:

 

  • la povera mamma era deceduta cinque anni prima – e dunque non era possibile interpellarla;
  • una decina di anni prima della ricorrente, la stessa donna aveva avuto una prima figlia, riconosciuta dal padre, di cui portava il cognome e, alcuni anni dopo la nascita della ricorrente, aveva avuto un altro figlio, il cui padre, nonché marito della donna, era in seguito deceduto.

 

In ragione dell’esistenza di due fratelli, il Tribunale per i Minorenni di Genova decide di non autorizzare l’accesso alle informazioni sull’identità della madre biologica.

Il Tribunale non ha potuto accogliere neppure la soluzione offerta dal PM, ossia quella di rivelare le generalità della defunta madre senza fornire le generalità dei fratelli, in quanto per la ricorrente sarebbe stato molto semplice effettuare tale verifica ed entrare in contatto con i fratelli. Fratelli che avrebbero anche potuto non essere a conoscenza della vicenda adottiva e avere, dunque, delle ricadute psicologiche potenzialmente gravi a seguito della notizia relativa alla gravidanza celata della propria madre.

Il Tribunale ha pertanto autorizzato unicamente il rilascio di copia dell’acquisito atto integrale di nascita e la visione ed eventuale estrazione di copia della Cartella sanitaria, con omissione di ogni atto utile all’identificazione della madre.

 

avv. Gennaro Colangelo

Si allega il testo del decreto:

Tribunale per i minorenni di Genova decreto 13/23 maggio 2019

 

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