DIRITTO PENALE: Bottiglie di acqua destinate alla vendita: c’è reato anche se sono esposte al sole per poco tempo

Elisa Boreatti

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Corte di Cassazione, Sezione III penale, sentenza depositata il 28.08.2018 nr. 39037 

FATTO

Un commerciante ha tenuto delle bottiglie di plastica contenenti acqua in un piazzale antistante l’immobile esponendole al sole.

TRIBUNALE

Il Tribunale ha configurato il reato di cui all’art. 5 lettera b) L. 283/1982 per aver detenuto per la vendita in cattivo stato di conservazione più confezioni d’acqua collocandole nel piazzale antistante l’immobile, esponendole al sole. Per questo motivo lo ha condannato alla ammenda di euro 1.500,00.

CORTE DI CASSAZIONE

Il commerciante ha presentato ricorso per cassazione chiedendo l’annullamento della sentenza pronunciata in primo grado in quanto le bottiglie d’acqua erano state collocate sul piazzale per il tempo necessario alle operazioni di scarico e deposito nel magazzino. Secondo la ricostruzione della difesa, infatti, il termine “cattivo stato di conservazione” fa ritenere che la merce debba subire un deterioramento temporale laddove proprio il decorso del tempo conduce al cattivo stato.

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso affermando che il reato di cui all’art. 5 lettera b) L. 283/1982 è un reato di pericolo presunto con anticipazione della soglia di punibilità per la rilevanza del bene protetto, la salute sicchè il reato si concretizza anche senza l’effettivo accertamento del danno al bene protetto.

Pertanto il reato si configura quando si accerti che le concrete modalità della condotta siano idonee a determinare il pericolo di un danno o di un deterioramento alla salute, senza che a tal fine rilevi il danno alla stessa. E l’anzidetto accertamento può avvenire anche senza necessità di specifiche analisi di laboratorio, ma sulla base di dati obiettivi come il verbale ispettivo, la documentazione fotografica o mediante la prova testimoniale.

La Suprema Corte ha specificto altresì che il divieto di esporre bottiglie d’acqua al sole e alla luce è una cautela generale e ciò in quanto l’acqua è un prodotto alimentare vivo e come tale è soggetto a subire alterazioni in conseguenza della alterazione che subiscono i recipienti ove è contenuta nel momento questi sono esposti alla luce e ad altre forme di energia.

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