DIRITTO PENALE: L’impossessamento di un bene anche per un breve periodo integra comunque il reato di “rapina impropria”

Elisa Boreatti

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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 30476 dell’11 luglio 2019

Un soggetto mentre è in discoteca sottrae il portafoglio dalle tasche di un cliente ma viene prontamente individuato dagli addetti alla sicurezza.

Il soggetto viene rinviato a giudizio e condannato per il reato di “rapina impropria” e “lesioni aggravate. La Corte di Cassazione conferma la sentenza in quanto che «il delitto di rapina impropria si perfeziona anche se il reo usi violenza dopo la mera apprensione del bene, senza il conseguimento, sia pure per breve tempo, della disponibilità autonoma dello stesso». Inoltre, «il controllo del personale di vigilanza non rileva al fine della sussistenza della sottrazione del bene ma incide soltanto sul conseguente momento dell’impossessamento», poiché «sotto la sorveglianza altrui ciò che viene ad essere impedita non è l’apprensione del bene ma l’acquisizione di una autonoma disponibilità del bene».

Si allega il testo della sentenza:

Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 30476 dell’11 luglio 2019

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