EMERGENZA CORONAVIRUS: Il diritto di visita dei figli

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Il DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19 il c.d. “decreto io resto a casa” autorizza gli spostamenti delle persone solo per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute.

Alla luce del predetto Decreto-Legge come si coordina il diritto di visita dei genitori-figli qualora i genitori siano separati, divorziati o la cui convivenza sia cessata?

La risposta la troviamo sul sito del Governo nella sezione dedicata alle domande più frequenti poste dai cittadini in materia di coronavirus.

Il Governo al quesito ha risposto positivamente ossia ha precisato che gli spostamenti per raggiungere i figli minori presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario (anche per condurli presso di sé) sono consentiti secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti che dispongono l’affidamento ed il diritto di visita.

Il genitore in questione però dovrà munirsi dell’autocertificazione (alleghiamo) dove dovrà motivare la regione dello spostamento sia quando è con il figlio sia quando rientra presso il suo domicilio. Infatti come si può notare nell’autocertificazione nella parte dove si deve dichiarare il motivo troviamo tra parentesi: “ obblighi di affidamento di minori”.

A tal proposito è interessante segnalare un provvedimento emesso dal Tribunale di Napoli in seguito ad istanza sul diritto di visita depositata dai genitori di minori che vivono e risiedono presso la casa materna. Il Tribunale ha deciso di sospendere le visite ma allo stesso tempo ha disposto che dovrà essere garantita la frequentazione con il padre tramite colloqui da remoto anche a mezzo di video chiamata con cadenza quotidiana, secondo l’orario che i genitori decideranno.

In conclusione il decreto-legge “io resto a casa” non pone alcuna restrizione e/o limitazione al diritto di visita ma è buon senso limitare le uscite e favorire maggiormente le visite utilizzando gli strumenti elettronici (videochiamate/skype). In alternativa qualora si voglia avere la certezza di non incorrere nelle sanzioni si potrà depositare istanza presso il Tribunale che ha disposto sull’affidamento e sul diritto di visita.

Riproduzione riservata

avv. Elisa Boreatti      dott.ssa Bruna Moretti

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