Esdebitazione del debitore incapiente: la guida completa

Elisa Boreatti
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INDICE DEI CONTENUTI
1. Cos’è la procedura dell’esdebitazione del debitore incapiente
2. Requisiti per accedere alla procedura di esdebitazione del debitore incapiente
3. Come funziona l’esdebitazione del debitore incapiente: l’OCC e La domanda di esdebitazione
4. Quale documentazione presentare per la domanda di esdebitazione del debitore incapiente
5. Il ruolo del giudice nella valutazione della domanda di esdebitazione
6. Come possiamo aiutarti? L’assistenza di un avvocato durante la procedura di esdebitazione del debitore incapiente


Il Codice della Crisi dell’Insolvenza dedica allo strumento un solo articolo, il 283. Nonostante questo l’importanza dell’esdebitazione nella vita del debitore incapiente e dei creditori è “travolgente” se si considera, da una parte, che il debitore viene liberato dai suoi debiti senza nulla versare ai creditori e, dall’altra, che questi ultimi nulla possono più richiedergli. Ottenuta l’esdebitazione il debitore, quindi, non è più tale e può reintrodursi nel tessuto economico e sociale: è il cosidetta fresh start che ha spinto il legislatore ad introdurre dapprima la legge 3/2012 e oggi a riunire tutte le disposizioni in materia di regolazione del debito in un unico corpo, il Codice della Crisi per l’appunto.

Cos’è la procedura dell’esdebitazione del debitore incapiente

Attraverso questo strumento i crediti vantati nei confronti del debitore sono inesigibili eccezion fatta per: gli obblighi di mantenimento.

Requisiti per accedere alla procedura di esdebitazione del debitore incapiente

L’art. 283 del Codice della Crisi indica quali sono i requisiti che il debitore deve avere per poter avvalersi di questo strumento.

In particolare deve essere:

  • una persona fisica;
  • meritevole;
  • non deve essere in grado di offrire ai creditori alcuna utilità neppure in futuro;
  • non deve aver già usufruito del beneficio;
  • non deve aver in corso alcuna procedura di regolazione del sovraindebitamento.

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In particolare è meritevole il debitore che non ha compiuto “atti in frode alla legge” e che non ha con dolo o colpa grave causato lo stato di indebitamento in cui si trova. Cosa di intende per incapiente? Ebbene il legislatore ancora questa verifica ad un parametro oggettivo, ossia che deve avere un reddito che è pari all’ammontare dell’assegno sociale, aumentato della metà, moltiplicato per il parametro di equivalenza previsto dall’ISEE in base al numero delle persone che compongono il nucleo familiare.

Come funziona l’esdebitazione del debitore incapiente: l’OCC e La domanda di esdebitazione

Il debitore sovraindebitato che vuole utilizzare questo strumento deve sapere che, al pari del piano di ristrutturazione, del concordato minore e della liquidazione controllata, deve affrontare dapprima una fase stragiudiziale dinnanzi l’Organismo di Composizione della Crisi e solo dopo aver ottenuto da questi una relazione positiva potrà accedere alla fase giudiziale che si svolge dinnanzi il Tribunale che decide con decreto la concessione (o meno) dell’esdebitazione.

Pronunciato il decreto di esdebitazione la persona rimane, comunque, “sotto la lente di controllo” dell’Organismo per i successivi quattro anni. In questo lasso di tempo, infatti, l’Organismo deve verificare annualmente che il debitore abbia presentato nei termini indicati nel decreto di esdebitazione dal Giudice la dichiarazione annuale che non ha “ricevuto” sopravvenienze.

Al verificarsi di questa ipotesi, infatti, il beneficio concesso verrà revocato con la conseguenza che il debitore dovrà pagare i suoi debiti.

Quale documentazione presentare per la domanda di esdebitazione del debitore incapiente

La domanda di esdebitazione viene presentata al Giudice, dall’Organismo di Composizione della Crisi.
Alla domanda devono essere allegati tutti i documenti indicati dall’articolo 283 terzo comma ossia:

  • elenco di tutti i creditori con indicazione delle somme dovute;
  • l’elenco degli atti di straordinaria amministrazione compiuti negli ultimi cinque anni;
  • la copia della dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni;
  • l’indicazione delle entrate del debitore e del suo nucleo familiare;
  • la relazione resa dall’Organismo di Composizione della Crisi.


In particolare la relazione deve indicare quali sono le cause dell’indebitamento, la diligenza impiegata dal debitore nell’assumere le obbligazioni, la valutazione della completezza della documentazione depositata dal debitore a corredo della domanda, se vi sono atti del debitore che sono stati impugnati e, infine, ma non per importanza, la circostanza che il soggetto finanziatore, ai fini della concessione del finanziamento, abbia tenuto in conto del cd merito creditizio del debitore.

Il ruolo del giudice nella valutazione della domanda di esdebitazione

Il Tribunale quindi ricevuta la documentazione, valuta:

  • la sussistenza delle condizioni di meritevolezza del debitore;
  • l’insussistenza di atti in frode ovvero di dolo o colpa grave nell’adempimento;
  • del suo stato di incapienza;
  • del fatto che non abbia già usufruito una volta di questo strumento.

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Sussistenti le condizioni, il giudice pronuncia il decreto di esdebitazione.

Un profilo deve essere chiaro: il debitore a questo punto “non è libero”, ma nei successivi quattro anni la sua situazione patrimoniale e finanziaria viene costantemente monitorata per il tramite dell’Organismo di Composizione della Crisi che deve verificare il della sussistenza del suo stato di “nullatenente”, pena la revoca del beneficio stesso.

E la voce dei creditori in questa procedura quando viene “ascoltata”? Ebbene essi possono opporsi al decreto di esdebitazione entro trenta giorni da quando gli viene comunicato. AL verificarsi di tale ipotesi ne seguirà un contradditorio con il debitore dinnanzi al Giudice che si troverà a confermare o a revocare il beneficio in precedenza concesso.

La decisione può comunque essere reclamata dalla parte che ha interesse.Il Tribunale quindi ricevuta la documentazione, valuta:

  • la sussistenza delle condizioni di meritevolezza del debitore;
  • l’insussistenza di atti in frode ovvero di dolo o colpa grave nell’adempimento;
  • del suo stato di incapienza;
  • del fatto che non abbia già usufruito una volta di questo strumento.

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Sussistenti le condizioni, il giudice pronuncia il decreto di esdebitazione. Un profilo deve essere chiaro: il debitore a questo punto “non è libero”, ma nei successivi quattro anni la sua situazione patrimoniale e finanziaria viene costantemente monitorata per il tramite dell’Organismo di Composizione della Crisi che deve verificare il della sussistenza del suo stato di “nullatenente”, pena la revoca del beneficio stesso. E la voce dei creditori in questa procedura quando viene “ascoltata”? Ebbene essi possono opporsi al decreto di esdebitazione entro trenta giorni da quando gli viene comunicato. Al verificarsi di tale ipotesi ne seguirà un contradditorio con il debitore dinnanzi al Giudice che si troverà a confermare o a revocare il beneficio in precedenza concesso. La decisione può comunque essere reclamata dalla parte che ha interesse.

Come possiamo aiutarti? L’assistenza di un avvocato durante la procedura di esdebitazione del debitore incapiente

La domanda di esdebitazione viene presentata al Tribunale per il tramite dell’Organismo di Composizione della Crisi. Questo vuol dire che l’assistenza dell’avvocato non è obbligatoria. È altrettanto vero però che l’Organismo in una prima fase e il Giudice dopo verifica non solo la sussistenza dei requisiti ma anche la completezza della documentazione a corredo della domanda nonché la permanenza degli stessi per i successivi quattro anni dalla pronuncia del decreto di esdebitazione.

Sarebbe quindi opportuno che il debitore anche per questo strumento scegliesse di avvalersi di un avvocato con competenze di sovraindebitamento in modo tale da poter muovere i passi verso la “rinascita” in modo corretto, tempestivo e puntuale senza rischiare di avere contrattempi lungo il percorso, ad esempio, perché non è stata depositata tutta la documentazione.

Se volete approfondire l’argomento o avete dei quesiti vi invitiamo a visitare il nostro sito, a seguire le nostre pagine social ove gli argomenti sono costantemente monitorati.

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