Cosa vuol dire essere proprietario di un immobile?

Elisa Boreatti

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Secondo il dettato dell’art. 832 cc, il titolare del diritto di proprietà è colui che ha la facoltà sia di godere di un bene, ossia ha la facoltà di utilizzarlo per soddisfare i propri  bisogni e di farne, nei limiti della liceità, ciò che vuole, sia di disporre dello stesso trasferendo ad altri il medesimo diritto ovvero di concederne il godimento a titolo oneroso o gratuito. E queste facoltà egli è legittimato a farle valere nei confronti di chiunque (tecnicamente si dice erga omnes).

Della titolarietà di un bene si può avere contezza analizzando la sua visura ipotecaria che altro non è che la documentazione che si estrae dal Registro Immobiliare presso l’Agenzia delle Entrate e che permette di conoscere sono solo se un soggetto, sia esso persona fisica o giuridica, ha “per l’appunto titolo sul bene”, ma anche se il bene presenta dei gravami (ad esempio ipoteche, pignoramenti, ect.).

Va detto però che la visura ipotecaria non è l’unico modo per conoscere se un soggetto è titolare di diritti di proprietà su una cosa: un’altra modalità di cui ci si può avvalere è l’accesso all’Agenzia del Territorio, Ufficio del Catasto chiedendo una visura catastale. Questo documento consente di reperire per l’appunto i dati catastali di un immobile, ma la sua utilità è informativa dal momento che, a differenza di quella ipotecaria, non ha alcun valore probatorio.  

Dalla lettura dei predetti documenti può emergere anche un altro dato, ossia se il diritto di proprietà su un bene è limitato dalla presenza di altri diritti reali, quali ad esempio quello di usufrutto (leggi ancheDetenere un appartamento, diventare suo possessore per poi divenire il suo proprietario“).

Cosa accade al verificarsi di una tale ipotesi?

Ebbene il proprietario rimane titolare del “solo” diritto di nuda proprietà, vedendo limitate tutte le altre facoltà che vengono esercitate da un altro soggetto ossia da colui che è titolare del diritto reale di godimento (sulla cosa altrui) e questa situazione permane sino a quando il suo diritto non si estingue. È solo in tale momento che il proprietario riacquista anche l’esercizio delle originarie facoltà che gli erano proprie. Tecnicamente questo viene tradotto nell’espressione che “il diritto di proprietà è un diritto elastico”. Questa è quindi una ulteriore caratteristica di questo diritto reale per eccellenza oltre al fatto di essere un diritto imprescrittibile fatti salvi in ogni caso gli effetti dell’acquisto per usucapione che, giova ricordarlo, è uno dei modi di acquisto della proprietà a titolo originario.

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