Muore il condomino: ora chi paga le rate di gestione condominiale?

Elisa Boreatti

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Capita spesso che l’amministratore venga a sapere, per caso, che un condominio è deceduto.

Come capita altrettanto spesso che dalle ricerche che compie apprenda che il defunto non abbia eredi oppure li abbia ma nessuno di loro si è presentato ai suoi uffici. Soprattutto avviene di conseguenza che le rate di gestione dell’immobile di proprietà del defunto non vengano pagate.

D’altro canto, è vero che al giorno d’oggi ereditare non sempre è un fatto positivo, soprattutto se è ricompreso anche un immobile.

Ecco perché è sempre meglio dedicare qualche minuto e fare un paio di ragionamenti e ricerche così da essere sicuri di ereditare senza debiti.

Come sapete quando una persona muore l’erede che accetta l’eredità “semplicemente” risponde dei debiti che aveva il defunto con il suo (dell’erede) patrimonio. Discorso diverso è se l’erede accetta con beneficio di inventario: in questo caso i debiti ereditari vengono liquidati con il solo patrimonio del defunto.

Bene vediamo di risolvere proprio la questione iniziale: quella dei debiti condominiali.

Se ci sono eredi può il condominio recuperare i denari da loro, oppure, con la morte del proprietario, li deve dare per persi?

Ebbene se rileggiamo quello scritto poc’anzi possiamo confortare l’amministratore perché egli potrà agire verso l’erede. Solo che bisogna fare una specifica: questo risponderà pro quota delle rate di gestione maturate e scadute prima della morte del defunto (art. 752 cc).

Risponderà in solido con gli altri eredi, ove presenti, per le rate di gestione condominiale scadute successivamente alla morte. In tale ultimo caso, infatti, la successione ha trasferito il bene agli eredi i quali ne sono divenuti proprietari entrambi costituendo quindi una comunione ereditaria.

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E se l’amministratore viene a sapere che non vi sono eredi o questi hanno rinunciato?

Ebbene, in questi casi è opportuno che il condominio provveda immediatamente a chiedere al Tribunale la nomina di un curatore di eredità giacente.

Ecco, quindi, che individuato il nuovo soggetto passivo l’amministratore potrà rivolgere a lui la richiesta di pagamento delle somme di gestione condominiale passate e future.

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