Gestire i propri debiti si può

Elisa Boreatti
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Il debito non è più ciò che definisce la persona che ha contratto il debito.

Di questo ne è consapevole il legislatore, tanto che ha voluto che il nostro ordinamento facesse proprio il concetto di “gestione del debito”. Un concetto che non ha creato il nostro legislatore, ma che ha “preso” da altri Paesi ove questo approccio al debito è già noto. Basti pensare al Regno Unito, ove il diritto al fresh start è già consolidato da anni.

Comunque sia, ora finalmente anche qui da noi il debitore sovraindebitato può gestire il suo debito senza esserne più sopraffatto.

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Come fare a capire se si è sovraindebitati?

Tale qualifica nasce se si ha una situazione economico finanziaria che impedisce di pagare i propri debiti. Attenzione però, perché che questo non coincide con quella che può essere una situazione di difficoltà momentanea a pagare i debiti, ma deve far riferimento ad una situazione in cui la capacità del debitore è compromessa “permanentemente”. E se ci pensate di questo si ha conferma esaminando le parole che vengono usate nel Codice della Crisi. Il legislatore, infatti, adotta il termine sovra-indebitato e non semplicemente indebitato.

Tutto è iniziato con la legge antisuicidi, che oggi non è in più in vigore

Si è iniziato a parlare di sovraindebitamento con la legge 3/2012 (nota anche come legge antisuicidi).

Successivamente, questa è stata interessata da una importante riforma che si è conclusa a luglio 2022 con l’entrata in vigore del Codice della Crisi dell’Impresa e dell’Insolvenza – CCII (d.lgs. 14/2019). Ecco, quindi, che tutte le situazioni di sovraindebitamento analizzate da un anno circa ad oggi devono essere lette alla luce delle norme contenute nell’anzidetto Codice. Vi specifichiamo questo perché ci siamo resi conto che nonostante il mutamento della normativa di riferimento, a volte quando si parla  di sovraindebitamento molti fanno ancora riferimento alla Legge antisuicidi del 2012.

Raccomandiamo di prestare attenzione in proposito, perché si potrebbe rischiare di prendere a riferimento norme che oramai non esistono più in quanto abrogate.

Quali sono gli step che il sovraindebitato deve compiere?

Vediamoli in breve:

1. Accedere ad una delle procedure previste per il sovraindebitamento

 Queste sono:

  • concordato minore;
  • piano del consumatore;
  • liquidazione controllata.

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Per capire poi quale procedura di sovraindebitamento fa al caso vostro tenete presente questo.

Se si è un debitore consumatore, ossia una persona che ha contratto debiti che non riguardano la propria attività di impresa o professionale, si può chiedere il piano del consumatore o la liquidazione controllata (leggere anche “Il Codice della Crisi e la procedura di liquidazione controllata“). Se invece non lo si è, allora si può chiedere il concordato minore o la liquidazione controllata.

Come si vede dall’elenco, la liquidazione controllata è sempre messa in ultima posizione, questo perché essendo questa procedura diretta alla liquidazione del patrimonio del sovraindebitato, il legislatore vuole che essa sia vista come “ultima spiaggia”.

Inoltre, è utile sapere anche che durante le procedure i creditori non potranno iniziare né proseguire le procedure esecutive che magari avevano appena iniziato. La ragione è presto detta. Il legislatore vuole che il debitore sovraindebitato paghi  solo quello che è stato previsto nel “programma di risanamento”.

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2. Chiedere l’esdebitazione

Il debitore sovraindebitato che ha concluso positivamente la procedura scelta può chiedere che i debiti residui gli vengano cancellati.

Come può fare? Rivolgendosi al tribunale e chiedendo l’esdebitazione.
Tutto semplice quindi?

Non proprio, perché il legislatore in questa seconda fase ha imposto al tribunale di verificare che il debitore sia un soggetto meritevole e per giungere ad un giudizio positivo controlla che non abbia commesso atti che hanno causato danni ai creditori.

Questi ultimi sono quegli atti che in gergo tecnico vengono definiti atti in frode alla legge.

Come si può vedere, quindi, ci sono i mezzi per ciascuno per uscire dalle situazioni di sovraindebitamento.

Quello che possiamo dire è che se si è un debitore è importante muoversi per tempo per riconoscere la situazione di difficoltà che si sta vivendo e capire insieme al vostro consulente (il cd advisor) quale sia la procedura di sovraindebitamento più adatta al proprio profilo debitoria.

Proprio perché non si può morire più di debiti, la prossima settimana torneremo sul tema andando ad approfondire ulteriormente quelli che sono i presupposti che devono esserci perché un debitore possa essere definito sovraindebitato.

Nel frattempo, vi segnaliamo che sul nostro sito www.boreatticolangelo.it nella sezione risorse, se inserite il termine “sovraindebitamento“, troverete importanti spunti di riflessione.

Buona lettura e buona settimana!

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