Liquidazione giudiziale

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È uno strumento previsto nel Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza (art. 121) ed è andato a sostituire la procedura fallimentare. Questa misura è rivolta agli imprenditori commerciali in stato di insolvenza che posseggono precisi requisiti dimensionali e con un debito non inferiore ad euro 30.000. Questi possono rivolgersi al Tribunale competente despositando un ricorso. Va precisato che anche i creditori e il Pubblico Ministero possono chiedere l’avvio di detta procedura. L’apertura della procedura determina la nomina di un curatore fallimentare che ha il compito di liquidare il patrimonio dell’imprenditore insolvente e ripartire il ricavato in favore dei creditori tenendo in conto del cd principio di gradazione del credito.