Imprenditore agricolo sovraindebitato: quali strumenti ha per tutelarsi dalle iniziative dei creditori?

Elisa Boreatti
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La convenzione di moratoria: scopriamola?

Sei in una situazione di sovraindebitamento e vorresti comunque cercare di tener fede agli impegni che hai con i tuoi creditori?

Vorresti, perché la situazione di sovraindebitamento in cui ti trovi, te lo rende alquanto complicato.
Che cosa fare?

Diciamo che oggi ci sono strumenti che permettono di far fronte agli impegni che abbiamo assunto.

La convenzione moratoria, prevista all’art. 62 CCII, è uno di quelli.

In particolare, questa è una misura che permette di concordare con i creditori la dilazione delle scadenze dei crediti, la rinuncia o la sospensione delle azioni esecutive e conservative nonché ogni altra misura che non comporti rinuncia al loro credito.

La convenzione di moratoria: quando e perché potrebbe esserE d’aiuto?

Può esserti d’aiuto nel momento in cui hai la necessità di essere sicuro che avviata la fase delle trattative stragiudiziali con i creditori, nessuno di loro in maniera opportunistica avvii azioni giudiziali volte al recupero del proprio credito, andando così a compromettere l’intera operazione. Ecco, quindi, che per evitare questo rischio si può andare a stipulare con i creditori una convenzione di moratoria, ossia un accordo temporaneo e funzionale al risanamento dell’impresa.

Gli accordi presi valgono solo con i creditori che hanno acconsentito?

La risposta è negativa, perché  conclusa la convenzione di moratoria essa è efficace anche nei confronti dei creditori non aderenti, purché appartengano alla “stessa categoria di creditori”, purché sia stata loro comunicata (come a breve vedremo) e purché non abbiano fatto opposizione o sia stata rigettata.

Cosa dobbiamo intendere per “stessa categoria”? Ebbene con questa espressione il legislatore sostanzialmente vuole raggruppare i creditori in categorie a seconda che il loro credito sia prededucibile, privilegiato oppure chirografario e a seconda della sua natura e fonte. Qui, ad esempio, si andrà a guardare se il creditore è un fornitore, un istituto di credito o un lavoratore.

La convenzione e i creditori non aderenti: quale è la loro sorte?

La convenzione va comunicata (unitamente alla attestazione del professionista) ai creditori non aderenti a mezzo pec o raccomandata.

Cosa possono fare i creditori non aderenti?

  • entro 30 giorni dalla ricezione possono proporre opposizione;
  • in mancanza dell’opposizione o in ipotesi di un suo rigetto da parte del Tribunale la convenzione di moratoria è efficace anche nei loro confronti;
  • se viene accolta l’opposizione, la convenzione nei loro confronti non ha efficacia.

La convenzione di moratoria è una misura temporanea

Badate bene che non è necessario alcun provvedimento giudiziale di omologa.

E la ragione va individuata proprio nel fatto che trattasi di uno strumento temporaneo e provvisorio che non comporta alcuna rinuncia al credito da parte dei creditori.

Quindi possiamo dire che…

Accanto alle cd misure concorsuali (quale quella del concordato minore e della liquidazione controllata) l’imprenditore agricolo può avvalersi di strumenti, quale è la convenzione di moratoria, volti a rendere più efficace e percorribile il risanamento della sua impresa.

Giova poi ricordare che all’interno di quest’ultima categoria il legislatore fa rientrare anche:

  • gli accordi in esecuzione di piani attestati di risanamento
  • gli accordi di ristrutturazione che a propria volta di distinguono in:
    – standard (art. 57);
    – agevolato (art. 60);
    – ad efficacia estesa (art. 61);
    – la transazione fiscale (art. 63).

Per conoscere gli altri strumenti che potresti utilizzare, segui le pagine social dello Studio!

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