Locazioni brevi e cedolare secca: attenzione alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio

Elisa Boreatti
Condividi con
LinkedIn
Email
Print

INDICE DEI CONTENUTI
1. PREMESSA
2. LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA LEGGE DI BILANCIO
3. LOCAZIONI BREVI: COSA SONO
4. LA CEDOLARE SECCA: COSA È?


PREMESSA

La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto diverse novità fiscali che interessano privati, famiglie e imprese agricole in difficoltà.

In questo articolo ci focalizzeremo sulle modifiche relative alle locazioni brevi con opzione di cedolare secca, introdotte dall’art. 1 comma 63 della Legge.

Le locazioni brevi sono contratti di affitto di durata non superiore a 30 giorni, spesso utilizzati per affittare immobili per vacanze o soggiorni temporanei. La cedolare secca è un regime fiscale agevolato a cui si può optare su questo tipo di locazioni.

Vediamo nel dettaglio le novità.

Contratto di locazione breve: come redigerlo al meglio.
Contattaci per una consulenza.

LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA LEGGE DI BILANCIO

  • Ha innalzato l’aliquota della cedolare secca dal 21% al 26%.
  • Se la persona che affitta si avvale di intermediari immobiliari o piattaforme telematiche che favoriscono l’incontro tra domanda e offerta, la legge di bilancio è intervenuta prevedendo che i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero che gestiscono portali telematici, qualora incassino o intervengano nel pagamento dei canoni relativi ai contratti in questione, devono operare una ritenuta del 21% a titolo di acconto sull’ammontare dei canoni e corrispettivi al momento del pagamento al beneficiario. In tal caso l’intermediario opera quale sostituto d’imposta provvedendo al relativo versamento all’Agenzia delle Entrate tramite modello F24.
  • Sono intervenute modifiche in merito alle modalità di adempimento agli obblighi derivanti dalla disciplina fiscale sulle locazioni brevi distinguendo tra soggetti residenti fuori dall’Unione Europea, a seconda del fatto che dispongano o meno di una stabile organizzazione in uno Stato membro, e soggetti residenti nell’Unione Europea che non dispongano di una stabile organizzazione in Italia.

Ricordiamo anche che queste modifiche attengono alle sole persone che vogliono locare immobili in numero superiore ad uno e sino a quattro.

Infatti se il numero rimane pari ad uno e sempre che la persona indichi l’unità nella dichiarazione dei redditi continua a beneficiare della cedolare secca con aliquota al 21%. Se le unità locate sono invece in numero superiore a quattro la persona non può beneficiare del regime della cedolare secca e questo per la limitazione introdotta dal 2020 in quanto viene meno la presunzione che non operi più a livello imprenditoriale.

LOCAZIONI BREVI: COSA SONO

Le locazioni brevi sono un particolare tipo di contratto di locazione che hanno una durata non superiore a 30 giorni.

Questa tipologia di contratto si distingue da:

  • Le locazioni transitorie, che possono avere una durata superiore ai 30 giorni ma inferiore a 180 giorni.
  • Le locazioni ordinarie, che hanno una durata di 4 anni + 4 anni.

Le locazioni brevi vengono utilizzate per le vacanze o per soggiorni temporanei e presentano le seguenti caratteristiche:

  • Devono essere stipulate da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di impresa.
  • Non hanno necessità di registrazione all’Agenzia delle Entrate (a differenza degli altri contratti di locazione).
  • Riguardano immobili ad uso abitativo (sono quindi esclusi immobili a uso commerciale o ufficio).
  • Sono soggette ad un regime fiscale particolare. Ad esempio, il proprietario può optare per il regime della cedolare secca.
  • Possono essere stipulate direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o che gestiscono portali telematici.

LA CEDOLARE SECCA: COSA È?

La cedolare secca è un regime fiscale opzionale in Italia che si applica ai redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo. Si tratta quindi di una scelta che il locatore può fare: una volta optato però è irrevocabile per tutta la durata del contratto stesso.

Quali sono le ragioni che potrebbero indurre il locatore a compiere questa scelta?

In primis, il regime della cedolare secca prevede il pagamento di un’aliquota fiscale fissa sui redditi da locazione (si ricorda invece che nel regime ordinario i redditi da affitto sono tassati con aliquote IRPEF progressive). Inoltre, scegliendo questo regime il proprietario è esonerato dal pagamento delle addizionali comunali e regionali sull’IRPEF, oltre che dall’imposta di registro per il contratto di locazione concluso.

Tenuto conto dei benefici concessi, va considerato che non tutti possono accedere a questo regime, in quanto è riservato ai proprietari di immobili che stipulano determinate tipologie di contratti di locazione. Ad esempio, non si applica alle locazioni commerciali e non può essere adottata dai proprietari di immobili che vogliono stipulare contratti di locazione breve per più di quattro unità immobiliari.

Per saperne di più, visita il nostro sito web e seguici sui social!

TI AFFIANCHIAMO

Perché è importante informarsi prima?

Naviga tra gli articoli che trattano argomenti simili

CATEGORIE

Sei in un soggetto sovraindebitato?
Risolvi la tua situazione!

Compila il modulo per richiedere una consulenza gratuita e senza impegno.

ISCRIVITI AL NOSTRO GRUPPO “Come fare per non morire più di debiti?”

SCOPRI DI Più