Quali sono le regole che il mediatore immobiliare “deve rispettare”?

Elisa Boreatti
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Proprio per la rilevanza che la figura del mediatore ha nella “quotidianità immobiliare” è opportuno individuare anche quelle che sono le disposizioni che ne regolamentano l’attività.

Iniziamo richiamando le cd “fonti” cui dovete far riferimento per verificare la condotta tenuta dal mediatore nell’ambito della operazione economica contrattuale.

Esse sono quelle contenute:

  • nel codice civile (dall’articolo 1754 all’articolo 1765);
  • nella legge sulla professione di mediatore (L. 39/89 e successive modifiche);
  • alcune disposizioni relative all’iscrizione nel Registro delle Imprese e nel REA.

.

Uno sguardo complessivo della normativa permette di giungere a queste conclusioni.

La prima: il ruolo di mediatore può essere esercitato sia dalle persone fisiche che dalle società.

La seconda: la Legge 38/89 ha cercato di “professionalizzare” la sua attività.

Sul punto considerate, per esempio, che il legislatore ha imposto a chi vuole esercitare la professione di essere in possesso di determinati requisiti morali, professionali e di studio; ha sancito l’obbligo della sua iscrizione nel ruolo degli agenti di affari in mediazione, il cd REA (Repertorio Economico Amministrativo) – ruolo [1] detenuto presso la Camera di Commercio ove il mediatore opera e che ha sostituito l’iscrizione all’albo degli agenti istituito con la legge 39/1989; ha richiesto la stipulazione di una polizza assicurativa della responsabilità civile per negligenze o errori professionali, comprensiva della garanzia per infedeltà dei dipendenti a copertura dei rischi professionali e a tutela dei clienti.

Anticipiamo, perché lo trattiamo in seguito, che la mancata iscrizione oltre a non permettere l’esercizio della attività, non dà diritto all’operatore di richiedere e di percepire la provvigione (art. 6 L. 39/89 e art. 2231 cc). Ma non solo, comporta, ai sensi dell’art. 8 L 39/89, anche l’irrogazione delle sanzioni amministrative e qualora il soggetto incorra per tre volte nella anzidetta sanzione, viene applicato l’art. 348 cp (abusivo esercizio della professione).

Ecco quindi che la figura del mediatore si presenta come quella di un professionista la cui attività e professionalità è regolata da diverse fonti normative che, però, devono necessariamente essere lette in maniera unitaria.

[1] Si tratta di un registro suddiviso in tre sezioni (una per gli agenti immobiliari, una per gli agenti merceologici ed una per gli agenti muniti di mandato a titolo oneroso) cheabilita all’esercizio dell’attività di mediazione su tutto il territorio nazionale oltre a svolgere ogni attività complementare o necessaria per la conclusione dell’affare.

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