Legge Sabatini: le regole per il 2021

Gennaro Colangelo

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La Legge Sabatini è l’incentivo dedicato alle piccole e medie imprese che devono rinnovare macchinari e attrezzature.

Con il decreto direttoriale 2 luglio 2021 (clicca qui per leggere il documento completo nel formato PDF), è disposta, a partire dalla data del medesimo decreto, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento di nuove risorse finanziarie, pari a 425 milioni di euro, disposto dall’articolo 5, comma 2, del decreto-legge 30 giugno 2021, n. 99.

A fronte del nuovo stanziamento di risorse finanziarie, con il medesimo decreto direttoriale 2 luglio 2021 è altresì disposto l’accoglimento delle prenotazioni pervenute nel mese di giugno 2021 e non soddisfatte per insufficienza delle risorse finanziarie.
Le domande di cui al comma 1 possono essere oggetto di richieste di prenotazione presentate dalle banche o dagli intermediari finanziari a partire dal mese di agosto 2021.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le piccole e medie imprese le cooperative con sede su territorio nazionale, anche sociali, di tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione delle attività finanziarie e assicurative.

Quali sono gli interventi ammessi

L’acquisto – anche in leasing – di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali, investimenti  digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
Gli  investimenti devono essere avviati successivamente alla data di trasmissione della domanda di accesso ai contributi essere conclusi entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
I finanziamenti hanno le seguenti caratteristiche: importo: da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 30.000 euro.

Modalità

Dovrà essere presentata esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia (www.invitalia.it).
 
Il contributo statale è subordinato a un finanziamento, bancario o in leasing finanziario, deliberato da una banca/intermediario finanziario aderente alla misura (l’elenco è disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo economico).
 
L’agevolazione sarà concessa, a fronte di una richiesta di finanziamento, nella forma di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo pari all’investimento, al tasso d’interesse del 2,75 per cento.
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  • Maggiorazionedel 30% del contributo – quindi al 3,575% annuo per “progetti green”.
  • Maggiorazione del 100% del contributo – quindi al 5,5% annuo – per le micro e piccole imprese che effettuano investimenti nel Mezzogiorno.

Per fare un esempio: se un’impresa ha ottenuto un tasso di interesse al finanziamento di 3 punti percentuali, il contributo sulla Nuova Sabatini permetterà a quell’impresa di avere un tasso effettivo di 0.25 punti percentuali, ovvero la differenza risultante dal tasso applicato dall’istituto di credito (3 per cento) e la quota di tasso abbattuto dallo Stato (2.75 per cento). Qualora il tasso di finanziamento applicato dall’istituto di credito o dal mediatore finanziario fosse uguale al 2.75 oppure al 3.575 (a seconda che si tratti di investimenti ordinari o investimenti in tecnologie digitali), l’effetto di una domanda accettata a valere sulla Nuova Sabatini è il finanziamento a zero, quindi l’abbattimento totale del costo del denaro. In parole povere un “tasso zero” – Qualora, invece, il tasso applicato fosse inferiore a 2.75 o 3.575, l’impresa beneficiaria va addirittura a credito: non solo ha denaro a tasso zero, ma guadagna anche in termini di abbattimento di capitale (il delta di tasso fra quello applicato e quello abbattuto rappresenta un credito per l’impresa).

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