Pignoramento conto corrente cointestato

Picture of Elisa Boreatti
Condividi con
LinkedIn
Email
Print

INDICE DEI CONTENUTI
1. Cos’è un conto corrente cointestato
2. Differenze tra conto cointestato e delega di firma sul conto
3. Vantaggi e rischi nell’avere un conto corrente cointestato?
4. Che cosa si intende per pignoramento Conto del Corrente cointestato
5. Cosa succede quando avviene il pignoramento Conto del Corrente cointestato
6. Cosa succede al Il cointestatario del conto non debitore
7. Come il cointestatario del conto non debitore viene a conoscenza del pignoramento
8. Cointestatario del conto non debitore e opposizione
9. Come il nostro studio legale può aiutarti con il Pignoramento conto corrente cointestato


ASCOLTA L’INTRODUZIONE


Cos’è un conto corrente cointestato

Un conto corrente cointestato è un conto bancario intestato a due o più persone, che hanno tutte uguali diritti di gestione e di accesso al denaro che viene depositato nel conto. I cointestatari possono essere coniugi, familiari, amici o soci in affari, a seconda delle necessità e delle relazioni tra le persone coinvolte.

Le principali caratteristiche di un conto corrente cointestato includono:

  1. Accesso al conto: Tutti i cointestatari hanno diritto di accedere al conto e di effettuare operazioni come depositi, prelievi, bonifici e pagamenti.
  2. Responsabilità: Tutti i cointestatari sono responsabili in solido per eventuali debiti o scoperti sul conto. Questo significa che se il conto va in rosso, la responsabilità del ripianamento ricade su tutti i cointestatari.
  3. Firma congiunta o disgiunta: In base al tipo di conto, le operazioni possono essere effettuate da uno qualsiasi dei cointestatari (firma disgiunta) oppure richiedere la firma di tutti i cointestatari (firma congiunta).
  4. Successione: In caso di decesso di uno dei cointestatari, il saldo del conto può essere gestito secondo le specifiche regole di successione e le disposizioni contrattuali stabilite dalla banca.

I vantaggi di un conto corrente cointestato includono una gestione semplificata delle finanze comuni e una maggiore trasparenza nelle transazioni.

Differenze tra conto cointestato e delega di firma sul conto

A seguire in modo schematico le principali differenze.

Il Conto Cointestato

  1. Intestazione: Il conto è intestato a due o più persone, ognuna delle quali è proprietaria del conto.
  2. Accesso e gestione: Tutti i cointestatari hanno uguali diritti di accesso e gestione del conto. Possono effettuare operazioni come prelievi, depositi e pagamenti, a seconda del tipo di firma (disgiunta o congiunta).
  3. Responsabilità: Tutti i cointestatari sono responsabili in solido per eventuali debiti o scoperti sul conto. La responsabilità è condivisa tra tutti i cointestatari.
  4. Successione: In caso di decesso di uno dei cointestatari, il saldo del conto può essere gestito secondo le regole di successione e le disposizioni contrattuali stabilite dalla banca.


Delega di Firma sul Conto

  1. Intestazione: Il conto rimane intestato a una singola persona (o a più persone nel caso di un conto già cointestato), ma una o più persone vengono autorizzate a operare sul conto.
  2. Accesso e gestione: Il delegato ha il diritto di effettuare operazioni sul conto in nome e per conto dell’intestatario, ma non ha la proprietà del conto. Le operazioni che può eseguire dipendono dai limiti stabiliti nella delega.
  3. Responsabilità: L’intestatario del conto mantiene la responsabilità per tutte le operazioni effettuate dal delegato. Il delegato agisce a nome dell’intestatario e non ha responsabilità diretta per eventuali debiti o scoperti.
  4. Revoca della delega: La delega può essere revocata in qualsiasi momento dall’intestatario del conto. La banca deve essere informata della revoca per impedire al delegato di continuare a operare sul conto.
  5. Successione: La delega di firma si annulla automaticamente in caso di decesso dell’intestatario del conto, a meno che non siano state previste disposizioni diverse.

Vantaggi e rischi nell’avere un conto corrente cointestato?

Avere un conto corrente cointestato presenta sia vantaggi che rischi. Ecco un’analisi dettagliata:


Vantaggi

  1. Facilità di gestione delle finanze comuni: Un conto cointestato semplifica la gestione delle spese comuni, come le bollette, l’affitto o il mutuo, specialmente per coppie, famiglie o soci in affari.
  2. Accesso condiviso ai fondi: Tutti i cointestatari possono accedere ai fondi del conto, rendendo facile per ciascuno effettuare pagamenti o prelievi.
  3. Trasparenza: Le transazioni sono visibili a tutti i cointestatari, favorendo una maggiore trasparenza nelle spese e nella gestione del denaro.
  4. Riduzione dei costi bancari: Avere un unico conto cointestato può ridurre i costi associati a mantenere più conti separati.
  5. Supporto in caso di emergenza: Se uno dei cointestatari non può accedere al conto per qualsiasi motivo (ad esempio malattia o viaggio), gli altri cointestatari possono comunque gestire le finanze.


Rischi

  1. Responsabilità condivisa: Tutti i cointestatari sono responsabili in solido per eventuali debiti o scoperti sul conto. Questo significa che se uno dei cointestatari accumula debiti, gli altri sono legalmente responsabili per ripianarli.
  2. Perdita di controllo individuale: Ogni cointestatario ha accesso completo al conto e può effettuare transazioni senza il consenso degli altri, il che può portare a conflitti o problemi di fiducia.
  3. Problemi legali in caso di separazione: In caso di separazione di una coppia o di una disputa tra soci, il conto cointestato può diventare oggetto di controversie legali.
  4. Questioni ereditarie: In caso di decesso di uno dei cointestatari, la gestione del saldo del conto può diventare complicata e potrebbe richiedere l’intervento legale per risolvere le questioni ereditarie.
  5. Rischio di frode o abuso: Se uno dei cointestatari agisce in modo irresponsabile o fraudolento, può causare danni finanziari agli altri cointestatari.

Che cosa si intende per pignoramento Conto del Corrente cointestato

Abbiamo visto che in un conto corrente cointestato, i titolari sono tutte le persone a cui il conto è intestato con la conseguenza che che ciascun cointestatario è considerato un co-titolare del conto.

In caso di pignoramento del conto cointestato l’art. 599 c.p.c. prevede la possibilità di pignorare beni indivisi anche quando non tutti i comproprietari siano obbligati verso il creditore.
In tale caso, le quote di ciascuno si presumono uguali sia nei rapporti interni sia nei rapporti con i terzi creditori (cfr. artt. 1298 e 1854 c.c.).

Pertanto in seguito alla notifica del pignoramento presso terzi, la banca dovrà però vincolare l’intero saldo positivo (e non solo la quota di spettanza dell’esecutato) vincolando quindi l’intera somma precettata, senza tener conto della presunzione di comproprietà tra i cointestatari. Sul punto si ricorda infatti che la banca non è gravata dall’obbligo di verificare la provenienza delle somme presenti sul conto corrente né di risolvere i problemi relativi ai limiti di pignorabilità, che dovranno invece essere valutati e decisi dal Giudice dell’Esecuzione.

Cosa succede quando avviene il pignoramento Conto del Corrente cointestato

Il pignoramento di un conto corrente cointestato è un processo complesso che trova la sua causa nel fatto che uno dei cointestatari non ha provveduto al pagamento di una somma nei confronti di un soggetto di cui è creditore.

In tal caso il creditore può ottenere un’ordinanza di pignoramento per recuperare i soldi dal conto corrente cointestato.

Con la notifica dell’atto di pignoramento alla banca quest’ultima “blocca” il conto corrente e questo avviene anche nel caso in cui sia cointestato con la conseguenza che alcuno  dei cointestatari può accedere ai fondi fino a quando il Tribunale non determina la quota attribuita al debitore. Non va poi dimenticato che il creditore deve procedere alla notifica dell’atto di pignoramento oltre che alla banca e al debitore, anche al soggetto cointestatario del conto corrente in modo tale da renderlo edotto delle azioni che sono state intraprese sul conto.

Cosa succede al Il cointestatario del conto non debitore

Quando un conto corrente cointestato viene pignorato e uno dei cointestatari non è il debitore, ecco cosa generalmente succede al cointestatario non debitore:

  1. Congelamento del conto: Il conto cointestato può essere temporaneamente congelato dalla banca su ordine del tribunale. Questo significa che il cointestatario non debitore non potrà accedere ai fondi fino a quando non verrà risolta la questione del pignoramento.
  2. Determinazione delle quote: La banca o il tribunale cercheranno di determinare quale parte del saldo del conto appartiene al debitore e quale parte appartiene al cointestatario non debitore. In molti casi, si presume che i fondi siano divisi equamente tra i cointestatari, a meno che non ci siano prove contrarie.
  3. Prova della quota di proprietà: Il cointestatario non debitore può presentare prove per dimostrare che una parte o la totalità dei fondi nel conto appartiene a lui. Questa prova potrebbe includere documenti che dimostrano i depositi effettuati esclusivamente dal cointestatario non debitore.
  4. Sblocco dei fondi non pignorabili: Una volta determinata la quota di proprietà del cointestatario non debitore, quella parte del saldo dovrebbe essere sbloccata e resa disponibile per lui. Solo la quota appartenente al debitore sarà trasferita al creditore.


Considerazioni Pratiche

  • Presunzione di quote uguali: In mancanza di prove specifiche, si presume spesso che i fondi nel conto siano divisi equamente tra i cointestatari. Il cointestatario non debitore deve fornire prove per dimostrare una diversa distribuzione delle quote.
  • Esempi di prove: Estratti conto, ricevute di depositi, contratti o accordi scritti che specificano la proprietà dei fondi possono essere utilizzati come prove per contestare la presunzione di quote uguali.

Problemi di debiti: perché è importante farsi assistere da un avvocato
per la gestione del sovraindebitamento.

Come il cointestatario del conto non debitore viene a conoscenza del pignoramento

Se il conto bancario pignorato è cointestato con una persona estranea alla procedura esecutiva, la banca può vincolare l’intero saldo fino all’importo pignorato, senza considerare le quote presuntive. Questo è previsto dall’art. 599, comma 1, c.p.c., che consente il pignoramento di beni indivisi anche se non tutti i comproprietari sono debitori. Il creditore deve notificare il pignoramento agli altri comproprietari, i quali non possono separare la parte del debitore senza ordine del giudice (comma 2).

L’art. 180 disp. att. c.p.c. richiede che l’avviso ai comproprietari contenga l’indicazione del creditore, del bene pignorato, della data dell’atto di pignoramento e della trascrizione, e deve essere firmato dal creditore. Con questo avviso o con uno separato, gli interessati sono invitati a comparire davanti al Giudice Esecutivo per i provvedimenti dell’art. 600 c.p.c. Il giudice, su istanza del creditore o dei comproprietari, e dopo aver sentito tutti gli interessati, decide sulla separazione della quota del debitore.

La banca, nel dichiarare il pignoramento, deve informare dell’esistenza del rapporto cointestato affinché il creditore agisca secondo l’art. 599.

Cointestatario del conto non debitore e opposizione

Partiamo da un dato di fatto: quando si parla di conto cointestato vi è la presunzione che ciascun cointestatario sia proprietario del 50%. Tuttavia questa è una mera presunzione che può essere quindi contestata apportando prove contrarie e a tal proposito ricordiamo quanto statuito dalla Corte di Cassazione  in due sentenze (Cass. civ., sez. II, 29 aprile 2019, sent. n. 11375 nonché Cass. civ., sez. II, 23 febbraio 2021, sent. n. 4838) “la cointestazione di un conto corrente, attribuendo agli intestatari la qualità di creditori o debitori solidali dei saldi del conto (art. 1854 c.c.) sia nei confronti dei terzi, che nei rapporti interni, fa presumere la contitolarità dell’oggetto del contratto (art. 1298 c.c., comma 2), ma tale presunzione dà luogo soltanto all’inversione dell’onere probatorio, e può essere superata attraverso presunzioni semplici – purché gravi, precise e concordanti – dalla parte che deduca una situazione giuridica diversa da quella risultante dalla cointestazione stessa”.

Ecco quindi che il cointestatario non debitore può fare opposizione all’esecuzione presentando un ricorso al giudice dell’esecuzione, contestando la legittimità del pignoramento nei confronti della propria quota dei fondi.

Come il nostro studio legale può aiutarti con il Pignoramento conto corrente cointestato

Il nostro studio legale può fornire assistenza significativa al cointestatario non debitore in caso di pignoramento di un conto corrente cointestato. Ecco come può aiutare.

1. Consulenza Legale Iniziale

  • Analisi della situazione: Valutare la specifica situazione finanziaria e legale del cointestatario non debitore.
  • Esame della documentazione: Rivedere l’ordine di pignoramento e i documenti bancari per capire l’ambito e le implicazioni del pignoramento.

2. Raccolta di Prove

  • Documentazione finanziaria: Assistere nella raccolta di estratti conto, ricevute e altri documenti che dimostrano che i fondi nel conto appartengono al cointestatario non debitore.
  • Prove di proprietà: Aiutare a raccogliere e presentare prove che dimostrano che i fondi pignorati sono di proprietà del cointestatario non debitore, come accordi di deposito o dichiarazioni di reddito.

3. Preparazione e Presentazione dell’Opposizione

  • Redazione dell’istanza di opposizione: Preparare l’istanza di opposizione da presentare al tribunale competente, indicando le ragioni legali per cui i fondi dovrebbero essere sbloccati.

4. Rappresentanza in Tribunale

  • Rappresentanza legale: Rappresentare il cointestatario non debitore nelle udienze in tribunale, presentando le prove e argomentando a favore del rilascio dei fondi.
  • Negoziazione con i creditori: Se appropriato, negoziare con i creditori per cercare una risoluzione amichevole o un accordo che possa evitare ulteriori procedimenti legali.

5.  Consulenza Preventiva

  • Pianificazione futura: Consigliare su come evitare future situazioni simili, inclusa la strutturazione corretta dei conti bancari e altre strategie di protezione degli asset.

LA NOSTRA CONSULENZA SU SOVRAINDEBITAMENTO

Richiedi la nostra consulenza

Naviga tra gli articoli che trattano argomenti simili

CATEGORIE

Sei in un soggetto sovraindebitato?
Risolvi la tua situazione!

Compila il modulo per richiedere una consulenza gratuita e senza impegno.

[*] campo obbligatorio

ISCRIVITI AL NOSTRO GRUPPO “Come fare per non morire più di debiti?”

SCOPRI DI Più