Saldo e stralcio dopo decreto ingiuntivo: la guida completa

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INDICE DEI CONTENUTI
1. Cos’è un decreto ingiuntivo?
2. Cosa significa saldo e stralcio dopo un decreto ingiuntivo?
3. Vantaggi del saldo e stralcio dopo decreto ingiuntivo per il debitore e il creditore.
4. Quanto si può offrire per un saldo e stralcio dopo decreto ingiuntivo?
5. Come funziona il saldo e stralcio dopo un decreto ingiuntivo
6. Come il nostro studio legale ti assiste nella procedura di saldo e stralcio dopo decreto ingiuntivo.


Il decreto ingiuntivo è lo strumento di cui il creditore spesso si avvale per tutelare il proprio diritto di credito e che ottiene rivolgendosi al Giudice chiedendo per l’appunto la pronuncia in danno del proprio debitore di una ingiunzione di pagamento.

Successivamente alla pronuncia il creditore provvede al comunicarlo (notificarlo) al proprio debitore il quale potrà:

  • pagare;
  • opporsi perché non ritiene dovuta la somma;
  • proporre al creditore un saldo e stralcio;
  • proporre al creditore un piano di dilazione dell’intero dovuto.

.

Il saldo è stralcio è una delle soluzione che il debitore può proporre al creditore e consiste nell’offrire a questi una somma inferiore a quella ingiunta nel decreto ingiuntivo ma con l’impegno di provvedere al pagamento tempestivo.

Ovviamente a questo risultato il debitore può giungere subito o a seguito di trattative con il creditore stesso.

COS’È UN DECRETO INGIUNTIVO?

Il decreto ingiuntivo è una particolare forma di tutela che viene concessa al creditore che gli permette di ottenere “inaudita altera parte” (ossia in assenza di un contraddittorio con il debitore) un provvedimento. Giudiziario in forza del quale il giudice ingiunge al debitore il pagamento di una somma di denaro.

Presupposto perché il creditore possa procedere con questo strumento che è disciplinato agli articoli 633 cpc e sa è che il credito sia certo, liquido ed esigibile.

Una volta ottenuto il creditore lo porta a conoscenza del suo debitore (lo notifica) e questi ha termine per pagare spontaneamente, per avviare un giudizio ove indica le ragioni per le quali non ritiene dovuta la somma ingiunta.

Se sono paga e se non formula opposizione il creditore, previa notifica di un ulteriore atto chiamato “atto di precetto” può avviare l’azione esecutiva.

COSA SIGNIFICA SALDO E STRALCIO DOPO UN DECRETO INGIUNTIVO?

Come abbiamo visto è possibile per il debitore “bloccare” le azioni che il creditorie ha iniziato ad avviare nei suoi confronti per veder tutelato il proprio diritto di credito.

Lo può fare  pagando tutto il dovuto che però, si badi bene, una volta notificato il decreto ingiuntivo non comprende più il solo capitale iniziale, ma questo deve essere maggiorato delle spese legali e degli interessi.

Se il debitore non ha l’intera somma, ma al contempo non vuole vedersi notificato un atto di pignoramento (ad esempio  non vuole vedersi pignorato il 1/5 dello stipendio o della pensione) cosa può fare?

Ebbene ci sono due strade.

La prima è concludere un accordo con il creditore in forza del quale si impegna a pagare tutto quanto dovuto in un arco di tempo concordato con il creditore stesso.

Oppure, può concludere un accordo ove stabilisce che si impegna a pagare subito una minor somma di denaro accettata la quale il creditore si ritiene soddisfatto e quindi si impegna a non azionare più il decreto ingiuntivo.

VANTAGGI DEL SALDO E STRALCIO DOPO DECRETO INGIUNTIVO PER IL DEBITORE E IL CREDITORE

Definire una posizione debitoria con un “saldo e stralcio” a effetti positivi indubbiamente per il debitore, ma a ben vedere anche per il creditore stesso.

Quest’ultimo, infatti, seppur non ottiene l’intera somma, se ne vede liquidata una per lui soddisfacente; questa liquidazione avviene subito e senza necessità di avviare ulteriori azioni esecutive con conseguente investimento di denari per l’avvio della azione stessa.

Parimenti per il debitore è una soluzione positiva dal momento che è sicuro che con il pagamento della somma convenuta definisce la propria posizione debitoria una volta per tutte.

QUANTO SI PUÒ OFFRIRE PER UN SALDO E STRALCIO DOPO DECRETO INGIUNTIVO?

Per quel che riguarda la somma da offrire non esistono scaglioni di riferimento. Ma non solo. Non è neanche detto che il creditore accolga la proposta fatta. Ricordiamoci  infatti che lui non ha alcun dovere di accettare un saldo e stralcio.

Fatte queste premesse, quindi, è sicuramente importate sottolineare che qualsiasi proposta deve comunque essere seria e ragionevole (e giova ribadirlo questo comunque non è sufficiente per garantire il buon esito della trattativa!).

COME FUNZIONA IL SALDO E STRALCIO DOPO UN DECRETO INGIUNTIVO

Un volta raggiunto l’accordo tra creditore e debitore e una volta che quest’ultimo ha versato il quantum pattuito, le parti si dichiarano tra loro soddisfatte e con l’intento che non hanno nulla reciprocamente a pretendere.

Cosa accade però se il debitore non rispetta gli impegni? In tal caso il creditore potrà proseguire nella azioni giudiziarie e quindi anche l’esecuzione.

COME IL NOSTRO STUDIO LEGALE TI ASSISTE NELLA PROCEDURA DI SALDO E STRALCIO DOPO DECRETO INGIUNTIVO

Per formulare una proposta di saldo e stralcio dopo decreto ingiuntivo non è necessaria l’assistenza tecnica di un avvocato, tuttavia è consigliato rivolgersi ad un professionista che si occupa di saldo e stralcio debiti.

Questo perché da una parte vi permette di avere contezza dello stato della azione giudiziaria nei vostri confronti e dall’altra perché vi permette di formulare una intesa che sia un corretto ed equo contemperamento dei vostri interessi.

Ricordiamoci infatti che nella definizione di un debito con un saldo e stralcio sia il creditore sia il debitore devono essere soddisfatti dall’accordo raggiunto.

Per qualsiasi ulteriore informazioni o per richiedere una consulenza non esitare a contattarci.

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