SANZIONI AMMINISTRATIVE: Sanzione per sosta del veicolo sulle strisce blu senza aver pagato il ticket: il ricorrente deve provare che i parcheggi cd “liberi” non sono sufficienti

Elisa Boreatti

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Corte di Cassazione, Sezione II Civile, Presidente dott. Manna, Relatore dott. D’Ascola– ordinanza depositata il 4 maggio 2018 nr. 10615

 

FATTO

Una signora ha lasciato in sosta il suo veicolo sulle strisce blu senza esporre il biglietto orario a comprova dell’avvenuto pagamento della somma dovuta. La Polizia Municipale ha formato il verbale di sanzione amministrativa per violazione dell’art. 7 del Cds.

La signora ha proposto ricorso avverso il verbale contestando il fatto che il Comune non avesse riservato adeguate aree da destinare a parcheggio libero nelle immediate vicinanze ove erano previste le cd “strisce blu” e che pertanto fosse stato il Comune a non osservare le prescrizioni dell’art. 7 comma 8.

GIUDIZIO

Sia il Giudice di Pace in primo grado sia il Tribunale, quale giudice dell’appello, hanno respinto il ricorso. In particolare il Tribunale a sostegno della sua decisione ha sottolineato il fatto che fosse onere della ricorrente dimostrare la inadeguatezza delle aree di sosta libera.

La ricorrente ha promosso allora ricorso per Cassazione che ha parimenti respinto la domanda sostenendo che l’opposizione alla sanzione si basava non sulla contestazione del fatto (ossia la presenza del veicolo in sosta senza il previsto pagamento) o sulla deduzione di una violazione di legge relativa all’obbligo previsto dal Cds di istituire aree di parcheggio gratuito e libero nelle immediate vicinanze di quelle in cui venga previsto il parcheggio a pagamento, ma su contestazioni di carattere generale (non congruità del numero di parcheggi riservati ad area libera) rispetto alle quali nulla aveva provato.

La Cassazione spiega, infatti, che chi contesta la legittimità dell’atto deve dimostrare l’esistenza del vizio e un tanto in forza del principio generale della distribuzione dell’onere probatorio ex art. 2697 cc e della presunzione di legittimità del provvedimento amministrativo.

avv. Elisa Boreatti

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avv. Elisa Boreatti

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Corte di Cassazione, Sezione II Civile, ordinanza depositata il 4 maggio 2018 nr. 10615

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