WINE INFLUENCER: Quale figura contrattuale?

Elisa Boreatti

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Sempre più imprese scelgono di avvalersi delle prestazioni professionali di influencer nelle proprie strategie di marketing e comunicazione.

Ma chi sono gli Influencer e cosa fanno?

Nella teoria dell’opinione pubblica, per soggetto influente si intende un individuo che è in grado di influenzare in modo rilevante le opinioni e gli atteggiamenti degli altri in ragione della sua reputazione e autorevolezza rispetto a determinate tematiche o aree di interesse.

Con l’affermarsi di Internet il termine influencer ha cominciato a essere usato per indicare colui che, avendo un ampio seguito di pubblico, è in grado di raggiungere con i suoi messaggi un numero potenzialmente alto di individui, creando così i presupposti per una propagazione su larga scala dei messaggi medesimi attraverso il passaparola.

Si tratta solitamente di individui che posseggono un grado di conoscenza elevato relativamente ad alcuni prodotti o che comunque li utilizzano abitualmente, tanto che le loro opinioni arrivano a influenzare quelle di altri consumatori orientandone le scelte.

Ebbene, il mercato di internet ha creato quindi queste nuove figure professione, ma sussistono ancora importanti lacune regolamentari e conoscitive.

Difatti, nonostante crescano gli investimenti delle aziende in tal senso, manca ancora un’opportuna regolamentazione.

E nel settore del vino?

Anche in questo settore gli influencer hanno un ruolo centrale, sebbene ancora non sia molto diffusa questa figura per la promozione delle aziende vinicole. Occorre comunque ricordare che si tratta di un settore molto particolare e “elitario” se vogliamo, quindi si tratta di soggetti che probabilmente non saranno conosciuti ai più, ma solo da una ristretta cerchia di persone.

Quindi i wine influencer esistono e si qualificano come esperti di vino ma anche di comunicazione, che con consigli e suggerimenti riescono a veicolare le scelte di acquisto dei propri follower.

Nato sulla scia del “food influencer”, il wine influencer si distingue comunque da questi: assaggia, degusta il vino che intende promuovere e ne illustra le caratteristiche.

Specie i wine influencer più giovani, poi, parlano in modo diverso rispetto alla comunicazione “classica” del mondo enologico. L’obiettivo è avvicinare tutti, facendo sentire a casa anche i non esperti.

Dal punto di vista giuridico, come è disciplinata questa figura?

La figura contrattuale individuabile è quella del contratto di sponsorizzazione: la sponsorizzazione è un vero e proprio contratto mediante il quale si concede l’utilizzo del nome o dell’immagine da pubblicizzare dietro corrispettivo.

Il contratto di sponsorizzazione è l’accordo con il quale una parte (denominata sponsor) paga un’altra parte (cosiddetto sponsee o sponsorizzato) affinché quest’ultima si impegni a divulgare il nome o il marchio dello sponsor nel corso della propria attività.

Il contratto di sponsorizzazione è un contratto a prestazioni corrispettive, nel senso che entrambe le parti, lo sponsee e lo sponsor, assumono un obbligazione: lo sponsee pubblicizza, mediante la propria attività, l’impresa dello sponsor, a fronte del pagamento da parte di quest’ultimo di un corrispettivo.

Il contratto di sponsorizzazione è un contratto atipico, nel senso che nessuna legge lo disciplina specificamente, lasciando così libere le parti di poter adottare lo schema contrattuale che meglio ritengono conforme alle proprie esigenze.

Occorre precisare che solitamente tali contratti vengono conclusi mediante la sottoscrizione di moduli prestampati. Si applicherà quindi la disciplina dettata dall’art. 1342 c.c. per cui le clausole aggiunte al modulo o al formulario prevalgono su quelle del modulo o del formulario qualora siano incompatibili con esse anche se queste ultime non sono state cancellate.

Inoltre, le clausole cosiddette vessatorie non hanno effetto, se non sono specificamente approvate per iscritto.

Tra queste si annoverano, ad esempio, le condizioni che stabiliscono a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilità, facoltà di recedere dal contratto o di sospenderne l’esecuzione, tacita proroga o rinnovazione del contratto.

In sintesi:

–          l’influencer, avendo un ampio seguito di pubblico, è in grado di raggiungere con i suoi messaggi un numero potenzialmente alto di individui;

–          le loro opinioni arrivano a influenzare quelle di altri consumatori orientandone le scelte;

–          anche nel settore esistono i wine influencer e si qualificano come esperti di vino ma anche di comunicazione, che con consigli e suggerimenti riescono a veicolare le scelte di acquisto dei propri follower;

–          tale figura professionale viene ingaggiata dalle aziende vinicole mediante contratto di sponsorizzazione;

–          il contratto di sponsorizzazione è l’accordo con il quale una parte (denominata sponsor) paga un’altra parte (cosiddetto sponsee o sponsorizzato) affinché quest’ultima si impegni a divulgare il nome o il marchio dello sponsor nel corso della propria attività.

Avv. Gennaro Colangelo                                                       Dr.ssa Rosa Colucci

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